GLT e l’OCSE

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PERCHÉ GLOBAL THINKING FOUNDATION PARTECIPA AGLI INCONTRI OCSE?

Global Thinking Foundation partecipa regolarmente agli incontri organizzati dall’OCSE e dai suoi dipartimenti. Questa partecipazione costituisce per la Fondazione un momento imprescindibile di scambio e di aggiornamento rispetto alle tendenze, alle analisi e alle linee guida suggerite, soprattutto quelle rientranti nella mission della Fondazione. La vasta presenza di CSOs favorisce inoltre una condivisione proficua di buone prassi e un confronto critico sulle problematiche ed esigenze locali, così da consentirci di accrescere gli spunti di riflessione e migliorare la formulazione delle progettualità portate avanti sul territorio italiano.

In quanto unica Fondazione ETS no profit italiana con lo stato di Affiliate Member, Global Thinking Foundation partecipa all’International Network for Financial Education. Creato nel 2008, OECD/INFE riunisce 260 istituzioni pubbliche provenienti da oltre 120 Paesi, nonché attori della società civile e rappresentanti del settore privato, al fine di affrontare tematiche legate
all’educazione finanziaria, dalla raccolta di dati comparabili allo sviluppo di metodologie per la misurazione dell’impatto dei programmi, dalla definizione di strumenti a vantaggio dei decisori politici, alla condivisione di buone prassi.

INFE/OCSE Global Financial Literacy Survey 2021

19/01/2021 Webinar OCSE / INFE – Resilienza finanziaria e alfabetizzazione finanziaria: opportunità e sfide della consegna digitale

SPEAKERS

Flore-Anne Messy, Head of the OECD Consumer Finance, Insurance and Pensions Division, will open the webinar.
Patrick Jenkins, Deputy Editor of the Financial Times, will moderate the event.
– Keynotes will be delivered by Prof. Annamaria Lusardi (GFLEC) on millennials’ engagement with online financial education resources; and Magda Bianco (Bank of Italy) on digital financial literacy as a G20 priority.

  • Servizi finanziari digitali
    º Offrire grandi opportunità per una maggiore inclusione finanziaria, ma può anche comportare nuovi rischi e sfide per i consumatori e le autorità di regolamentazione, inclusi i rischi di esclusione finanziaria per alcuni gruppi
  • Consegna digitale
    º sostiene sempre più i risultati dell’educazione finanziaria, con opportunità per una maggiore portata e un’erogazione efficace, ma anche sfide legate all’esclusione digitale
    º COVID-19 ha accelerato queste tendenze
  • Tuttavia, i dati PISA rivelano disparità nell’accesso e nell’uso dei servizi finanziari digitali
    º Ragazze vs ragazzi
    º Studenti economicamente svantaggiati vs avvantaggiati
    º Studenti di alfabetizzazione finanziaria bassa vs alta alfabetizzazione finanziaria
  • Dal 2017, l’OCSE ha sostenuto i governi nel rafforzare l’inclusione finanziaria digitale, l’alfabetizzazione finanziaria digitale e la protezione dei consumatori finanziari nell’era digitale, in particolare per gruppi target specifici come i giovani e gli anziani

➔ NUOVO RAPPORTO OCSE + Nuovo flusso di lavoro e Presidenza italiana del G20 sul sostegno alla resilienza finanziaria e alla trasformazione attraverso l’alfabetizzazione finanziaria digitale

  • Fornitura digitale dell’educazione finanziaria: progettazione e pratica
  • Uso di strumenti digitali appropriati per supportare l’apprendimento
  • Impatto di COVID-19: la necessità di passare agli strumenti digitali
  • Come i governi e le autorità pubbliche di tutto il mondo utilizzano gli strumenti digitali per promuovere l’alfabetizzazione finanziaria
  • 70 casi di studio ricevuti da oltre 40 membri dell’OCSE
  • Ambito dell’analisi: concentrarsi su strumenti digitali che supportano e incoraggiano comportamenti finanziari positivi, come il sito Web con risorse di educazione finanziaria, strumenti e calcolatori, social media, corsi di formazione online, quiz e giochi, app mobili e qualsiasi uso innovativo della tecnologia applicata educazione finanziaria

La proposta digitale viene scelta per soddisfare obiettivi complementari:

  • Migliora l’accesso alle informazioni
  • Migliora l’accesso alla formazione
  • Sviluppare capacità e fiducia

Capire l’uso e misurare l’impatto

  • Monitoraggio
    º Quasi tutte le iniziative di educazione finanziaria digitale includono il monitoraggio automatico: accesso e interazioni con i siti web, numero di download per app ecc. + informazioni raccolte durante i processi di registrazione
  • Valutazione
    º Qualitativo – attraverso il feedback degli utenti o attraverso focus group nella fase di pre-lancio
    º Quantitativo – solo da pochi membri

➔ L’alfabetizzazione finanziaria digitale come priorità del G20: Magda Bianco – Banca d’Italia

  • I servizi finanziari digitali hanno ricevuto un’enorme spinta durante la crisi pandemica
    º Aumento dei pagamenti digitali: dal 49% nel 2019 al 54% nel 2020 nell’UE
    º Diminuzione del prestito digitale
  • Opportunità o nuove lacune nell’inclusione e nella resilienza?
  • Indice di inclusione finanziaria digitale guidato dal fintech – aumento in tutti i continenti, il più esponenziale in Africa e successivamente in Asia e Pacifico
  • Priorità del G20 italiano:
    º Colmare le lacune nell’inclusione finanziaria
    º Sfruttare la pandemia come opportunità per aumentare la resilienza trasformativa
    º Supervisione inclusiva e tutela dei consumatori
    º Alfabetizzazione finanziaria digitale per famiglie e PMI

INFE/OCSE Educazione Finanziaria in Italia, 2021

18/01/2021 RESOLUTION ON FINANCIAL LITERACY IN ITALY
Note tematiche degli interventi:

> Pier Paolo Beretta – Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze

  • Livelli di alfabetizzazione finanziaria in Italia è ancora bassa, soprattutto rispetto agli altri paesi OCSE
  • Differenza dei livelli anche di genere
  • Da tenere a mente misure sui giovani e sulla parità di genere
  • Adeguati livelli di conoscenza finanziaria sono necessari per lo sviluppo sociale e economico
  • Correlazione diretta tra conoscenza finanziaria e resilienza
  • Emergenza COVID ci mette alla prova – siamo tutti più esposti alle conseguenze soprattutto quelle economiche e finanziarie
  • COVID ha avuto un fortissimo impatto sulla povertà italiana
    º Aumento del 105% di nuove persone che richiedono assistenza
    º Aumento delle disuguaglianze
    º Aumento del risparmio personale – accumulazione che eccede la norma che se dovesse prolungare presenta un rischio

=L’educazione finanziaria andrebbe curata come la nostra salute.

 

> Prof.ssa Annamaria Lusardi – direttore del Comitato ministeriale per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria

  • Iniziative sociali ci hanno dimostrato il potere delle Scuole che trasformano I giovani in campioni della finanza
  • Sperimentando nuovi progetti
  • Monitorare gli obiettivi e i risultati raggiunti
  • Temi ESG sono oggi ancora più importanti
  • Bisogna parlare di equità per uno sviluppo sociale
  • La pandemia sta cambiando il mondo in torno a noi ma sta sottolineando l’importanza dell’alfabetizzazione finanziaria

=Somiglianza degli effetti tra una malattia e i bassi livelli di conoscenza finanziaria, perché colpisce i più poveri e i più esposti.

 

> Chiara Monticone – Senior Analyst OECD

  • Strategie nazionali per l’alfabetizzazione finanziaria
    º Dati, analisi, mappatura
    º Coordinamento e governance
    º Indipendenza, competenze, capacità personale, risorse e possibilmente poteri esecutivi
    º Risorse appropriate e sostenibili
    º Ruolo dei soggetti pubblici, privati e non-profit
    º Monitoraggio e valutazione della strategia rispetto agli obiettivi prefissati
  • Alfabetizzazione finanziaria e i vari settori del panorama finanziario
  • Realizzazione efficace di programmi di alfabetizzazione finanziaria
    º Linee guida sulle competenze
    º Capacità dei destinatari
    º Cominciare su scala ridotta
    º Momenti sensibili
    º Arricchire le conoscenze finanziarie ma soprattutto favorire cambiamenti nel comportamento e negli atteggiamenti
    º Tenere conto dei bias psicologici e del comportamenti reale delle persone
    º Valutare l’impatto e l’efficacia
  • Inizio di un nuovo processo
    º Impegno politico dell’attuazione

= I costi dell’inazione e dell’ignoranza sono altissimi.

Consulta i PDF ↴

Raccomandazione OCSE Finlit
Digital delivery of financial education design and practice

INFE/OCSE Global Financial Literacy Survey 2020

I risultati della Global Financial Literacy Survey presentati il 25 giugno dall’OCSE delineano un pessimo risultato per l’Italia in materia di financial literacy. Con solo 11.1 punti nel Financial Literacy Score, si colloca all’ultimo posto della classifica, al di sotto della media dei Paesi OECD (13 punti) e di quella dei 26 Paesi che hanno partecipato all’indagine (12.7).

La scarsa conoscenza finanziaria è l’elemento che ha maggiormente pesato sul risultato assoluto: con 3.9 su 7, quello degli adulti italiani è il peggior punteggio dei Paesi dell’Europa continentale, secondo solo alla Romania.
Infine, un altro primato negativo nostrano concerne (purtroppo) il gender gap nello score complessivo: le donne italiane, insieme a quelle colombiane, hanno avuto la peggiore performance tra tutti i Paesi partecipanti.

Con l’impegno nel colmare il differenziale di genere e il digital divide, Global Thinking Foundation lavora ogni giorno per accrescere la resilienza, il benessere e l’inclusione finanziaria per prevenire l’abuso economico. Per il terzo anno la Fondazione parteciperà al Mese dell’Educazione Finanziaria organizzato dal Comitato per la Programmazione e il Coordinamento delle Attività di Educazione Finanziaria.

Clicca qui per consultare il Report (versione inglese)

Terza Rilevazione – Il 2020 parte in salita per l’EDUFIN in Italia

Il 7 maggio 2020 sono stati presentati a Parigi i risultati del 2018 della terza rilevazione del Programme for International Students Assessment (PISA) sul livello di educazione finanziaria degli studenti e delle studentesse di 15 anni provenienti dai 20 paesi che hanno aderito.
Osservando il ranking PISA 2018, l’Estonia di colloca al primo posto, l’Indonesia chiude la classifica e l’Italia si colloca al di sotto della media OCSE (505 punti) con 476 punti, peggiorando la prestazione del ciclo precedente del 2015. Inoltre, ben 20% degli studenti italiani non raggiungono il livello base che presuppone la comprensione dell’importanza di un semplice budget personale.

La Didattica a distanza e in famiglia, e la scelta multidisciplinare.
La performance degli studenti non ha necessariamente un legame positivo con il PIL del paese o con la possibilità di accedere a prodotti finanziari di base. Diventa quindi importante analizzare altri aspetti come l’inserimento dell’educazione finanziaria nei programmi scolastici ed altri aspetti comportamentali e attitudinali legati ai soldi. In questo senso, l’Italia è al penultimo posto per esposizione dei ragazzi ad apprendere nozioni finanziarie a scuola.

Secondo gli esperti OCSE, per colmare queste lacune, gli stati dovrebbero adottare un approccio multidisciplinare per dare vita a strategie nazionali per l’educazione finanziaria che supportino i giovani, prestando attenzione alle divergenze socio-economiche e di genere, che forniscano un accesso sicuro ai servizi finanziari, sfruttando le potenzialità formative che la digitalizzazione offre soprattutto in questo contesto emergenziale e che preservino la costruzione di buone abitudini a livello familiare e scolastico.

Differenze di genere in matematica e scienze

1) Differenze tra ragazze e ragazzi in matematica. Nei paesi OCSE, la differenza media tra maschi e femmine in matematica è di 5 punti, in favore dei maschi. In Italia questa differenza è più elevata: 16 punti. Il divario tra maschi e femmine sembra essere presente soprattutto nelle fasce medio-alte di punteggio, piuttosto che in quelle basse.

2) Differenze tra ragazze e ragazzi in scienze. In PISA 2018, per la prima volta rispetto ai cicli in cui le scienze sono state ambito principale di indagine, il divario di genere nei risultati in literacy scientifica cambia di segno e, in media a livello internazionale, le ragazze ottengono un risultato medio superiore di 2 punti a quello dei ragazzi. In Italia, nel 2018, i risultati di maschi e femmine in scienze non sono statisticamente differenti (Maschi 470 vs Femmine 466).
Rispetto ai diversi percorsi di studio, il divario risulta significativo e abbastanza marcato all’interno dei Licei, dove i ragazzi ottengono in media 25 punti in più delle ragazze; ed è significativo, anche se più contenuto, negli Istituti tecnici (14 punti in media). Negli altri percorsi di studio, invece, femmine e maschi ottengono, in media, risultati statisticamente non dissimili tra loro.

 
 
 
 
 
 
 

OECD/INFE Meetings – 2019

Il 10 e 11 ottobre 2019 a Rio de Janeiro al “Symposium on financial education and annual meeting of the OECD/CVM Centre on Financial Education and Literacy in the America and the Caribbean”. Il Simposio ha visto relatori provenienti da diversi lati del mondo portare all’attenzione della platea le rispettive esperienze nazionali in materia di educazione finanziaria. Un dato le accomuna tutte: le tecnologie digitali sono sempre più integrate nell’industria finanziaria e gli impatti sono costantemente più forti. Si è parlato inoltre delle nuove generazioni e dei risultati PISA del 2015 che ci permettono di verificare il livello di preparazione finanziaria dei ragazzi di 15 anni e fanno prendere ancor più coscienza del bisogno urgente di educazione finanziaria per creare un ecosistema ben funzionante, dove l’educazione finanziaria è l’acqua, fondamentale per tutta la vita.

 
 
 

OECD Gender Initiative – 2019

L’iniziativa si propone di analizzare le barriere che limitano la parità di genere negli ambiti dell’educazione, del mondo del lavoro e nell’imprenditoria, di monitorare i progressi fatti dai governi e di fornire buone prassi fondate su dati analitici e affidabili.

Marzo 2019 al ciclo di conferenze “March on Gender Toward Digital Inclusion”.

Le modalità con cui la rivoluzione digitale può avere impatti positivi per l’inclusione sociale sono molteplici, soprattutto in materia di uguaglianza di genere.

In questo senso abbiamo discusso di imprenditoria femminile, di innovazione digitale e accesso al credito per le donne nei Paesi in via di sviluppo e delle modalità per arginare il digital gender divide.

5-6 febbraio 2020 ”High Level Conference on Ending Violence Against Women”, dove l’attenzione si è rivolta alla violenza domestica per affrontare alcune delle principali implicazioni di questo fenomeno. Cominciando dalle barriere nell’accesso alla giustizia e dall’opportunità di creare percorsi giudiziari ad hoc per le sopravvissute dalla violenza domestica, passando ad analizzare la mascolinità dannosa in cui si radicano le manifestazioni di questo tipo di violenza, per finire con il dibattito sulla misurazione del fenomeno e sulla mancanza di dati comparabili, fondamentali per strutturare delle politiche efficaci.

LA NOSTRA PARTECIPAZIONE AGLI EVENTI DELLA OECD GENDER

LA NOSTRA PARTECIPAZIONE AGLI EVENTI DELLA OECD GENDER

LA NOSTRA PARTECIPAZIONE AGLI EVENTI DELLA OECD GENDER

LA NOSTRA PARTECIPAZIONE AGLI EVENTI DELLA OECD GENDER

LA NOSTRA PARTECIPAZIONE AGLI EVENTI DELLA OECD GENDER

OECD Annual Forum – 2019

Il Forum OECD è stato creato nel 2000 per discutere delle sfide cruciali in materia economica e sociale dell’agenda internazionale. Questo evento costituisce un’opportunità unica per coinvolgere i decisori politici e personalità di rilievo provenienti da tutti gli ambiti della nostra società per discutere iniziative ed elaborare soluzioni attraverso lo scambio di esperienze, contribuendo con le proprie conoscenze ad analizzare con pensiero critico i trend globali.

Il 20° OECD Forum si è concentrato sull’analisi dei cambiamenti che la nostra società sta attraversando per effetto dei trend globali e delle sfide che ne derivano. Quali sembianze assumerà nel prossimo futuro il mercato del lavoro a seguito dei cambiamenti frutto dei mega-trends?

Un trend molto impattante è quello della digitalizzazione che sta imperversando in tutti gli ambiti della vita degli individui. Siamo oggi infatti testimoni di una vera e propria rivoluzione digitale.

Secondo dati OCSE, lo scenario che si prospetta per il mercato del lavoro vede il 14% delle professioni a rischio di completa automazione e il 32% soggetto ad un probabile radicale ridimensionamento.

LA NOSTRA PARTECIPAZIONE ALL’OECD ANNUAL FORUM

LA NOSTRA PARTECIPAZIONE ALL’OECD ANNUAL FORUM

LA NOSTRA PARTECIPAZIONE ALL’OECD ANNUAL FORUM

LA NOSTRA PARTECIPAZIONE ALL’OECD ANNUAL FORUM

LA NOSTRA PARTECIPAZIONE ALL’OECD ANNUAL FORUM