OCSE Report- Pisa in Focus 2014

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7 May 2016 LINK

Secondo la definizione dell’OCSE, “l’educazione finanziaria è un processo attraverso il quale i consumatori, i risparmiatori e gli investitori migliorano le loro capacità di comprensione dei prodotti finanziari e dei concetti che ne sono alla base e attraverso istruzioni, informazioni, consigli sviluppano attitudini e conoscenze atte a comprendere i rischi e le opportunità di fare scelte informate, dove ricevere supporto o aiuto per realizzare tali scelte e per le azioni da intraprendere per migliorare il proprio stato e il livello di protezione”.

La preparazione finanziaria dei cittadini è un elemento essenziale per la prosperità eco- nomica di un Paese ed è tanto più essenziale se alla sua diffusione contribuisce un’azione sinergica che coinvolga tutti gli attori del sistema economico: enti regolatori, industria ban- caria e finanziaria, media, sistema scolastico e associazioni di consumatori. D’altra parte, per quanto siano in continuo aumento gli interventi normativi e formativi organizzati a livello comunitario e istituzionale, nel nostro Paese la cultura finanziaria, intesa sinteti- camente come la capacità del cittadino medio di saper districarsi con prontezza tra gli strumenti finanziari più diffusi, è ancora un obiettivo da acquisire. Gli ultimi anni hanno visto aumentare la complessità dell’orientamento e delle scelte finanziarie a carico delle persone, a causa dei profondi cambiamenti verificatisi nel settore dei servizi finanziari destinati alle famiglie e alle imprese, con un’offerta sempre più segmentata e specializzata e con una gamma di prodotti (conto corrente, bancomat, carta di credito, mutuo, prestito personale, RC auto, RC capofamiglia, polizza vita e infortuni, polizza malattia, risparmio/investimento) che, avendo oramai una diffusione capillare, sono spesso scelti in modo non oculato né tempestivo. In questo quadro, è necessario attivare ed alimentare un nuovo fronte di alfabetizzazione che aiuti i cittadini risparmiatori ad acquisire le nozioni di carattere economico-finanziario indispensabili per gestire al meglio le proprie risorse. A tal fine, occorre agire su due fronti: da un lato, questi temi vanno presentati come un elemento centrale della crescita quotidiana degli nostri studenti, per metterli in grado di sviluppare una maggiore consapevolezza al fine di affrontare nel migliore dei modi le scelte per il proprio futuro, diventando cittadini responsabili; dall’altro, sono gli stessi docenti che devono acquisire le nozioni necessarie per introdurre questi temi nella vita scolastica di tutti i giorni, per approfondire gli argomenti basilari dell’economia in classe, facendone percepire la quotidianità e la diffusione nella vita di tutti.L’ indagine OCSE in materia di alfabetizzazione economico-finanziaria-assicurativa ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento dei giovani e anche di specifici investimenti in programmi di formazione per i docenti.

Con riferimento al nostro Paese, l’OCSE ha sottolineato come l’Italia sia ancora molto indietro in termini di competenze diffuse e consapevolezza dei consumatori . Ad esempio, il 60% delle persone in Italia non è in grado di calcolare gli interessi composti (rispetto al 18% in Germania, al 29% in Giappone e al35% negli USA); il 40% e il 55% non comprende, rispettivamente, il concetto d’inflazione e di diversificazione del rischio (rispetto al 22% e al 38% in Germania, al 41% e al 60% in Giappone e al 36% e al 48% negli USA)…..

Vedi File:

pisa-in-focus-n41-(ita)-final