#WorldEmojiDay: le abitudini finanziarie dei millenials spiegate con un tweet

Share
17 Luglio 2017 APPROFONDIMENTI

2

Un recente report sui “Millennials: Coming of Age” di Goldman Sachs, la grande società di investimento, si concentra sulle nuove abitudini dei Millennials, gli individui nati alla fine degli anni Ottanta e Novanta. I Millennials, forti nell’uso quotidiano di tecnologia, prediligono i dettami della sharing economy, lasciando poco spazio alle pietre miliari che hanno caratterizzato la vita delle generazioni precedenti.

Su Twitter, Goldman Sachs ha riassunto i risultati in meno di trenta emojis: la serie inizia con la laurea dell’ormai ventenne/trentenne che, non trovando lavoro date le difficoltà del mercato, torna a vivere con i genitori. I Millennials riescono a far decollare la loro carriera molto più tardi, e ancora più avanti si sposano e creano una famiglia.

Un sondaggio dimostra come non solo l’impossibilità di trovare un lavoro stabile appena laureati renda difficile l’acquisto di una casa o un’auto, ma anche come i Millennials preferiscono ormai basarsi sui prodotti della sharing economy, con vantaggi economici e comodità. Auto? Car-sharing. Vacanze? Airbnb. Casa? Assolutamente in affitto.

È quindi prevedibile notare che solo il 15% dei Millennials crede che acquistare un’auto sia “molto importante”, l’età media di matrimonio sfiora i 30 anni (rispetto i 23 anni delle generazioni precedenti). I Millennials hanno anche nuove prospettive sulla salute: per vivere in modo sano, si fuma meno e la consumazione di alcol non è mai eccessiva.

#WorldEmojiDay

Continua a leggere >>