Ricercatori, futuro incerto. L’università fa autoanalisi

La Nazione

Sono tra le migliori menti del sistema universitario italiano, giovani, promettenti, appassionati. Sono gli assegnisti di ricerca, una categoria si direbbe negletta dal sistema sociale e universitario italiano che ora è chiamato a innovarsi. Ieri la Scuola Sant’Anna di Pisa per la prima volta in Italia ha acceso i riflettori su questo mondo fatto di giovani di talento con un incontro online intitolato “Per il futuro della ricerca in Italia. Le storie, il profilo e le criticità dei protagonisti: gli assegnisti di ricerca”, organizzato in collaborazione con la Global Thinking Foundation di Claudia Segre.

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