Fondi comuni di investimento ed ETF: gestito o gestisco, questo il dilemma?

DeAbyDay

Nel suo articolo per DeAbyDay, Claudia Segre spiega come se decidiamo di dedicarci a investimenti ben diversificati, alcuni strumenti ci vengono in aiuto: sono i fondi e gli ETF. Così quando un risparmiatore non ha somme importanti per poter fare un investimento ben diversificato può valutare di ricorrere allo strumento ideale che raccoglie gli strumenti base in panieri per settori e tipologie o che rispecchiano strategie più articolate, che si chiamano Fondi Comuni di Investimento più comunemente detti “Fondi”. Questi sono di vario tipo: Fondi Monetari, Fondi azionari, Fondi Obbligazionari, Fondi Bilanciati e Fondi Alternativi. Ma ciò che è più importante comprendere è il profilo del sottoscrittore, infatti i soldi investiti vengono affidati ad una società di gestione del risparmio (detta SGR), che in pratica riceve una delega alla gestione dell’insieme delle quote che compongono il patrimonio del Fondo, ed è proprio all’insieme delle regole e quindi al regolamento del Fondo che occorre porre la massima attenzione. Si suddivide in tre parti: la scheda identificativa del fondo, le sue caratteristiche principali, le modalità di funzionamento. A fianco dei Fondi, e delle SGR, similmente le SICAV, o Società di investimento a capitale variabile, operano come aggregatori di fondi, denominati in questo caso comparti, e quindi il sottoscrittore diventa socio, con diritto di voto, della Sicav. Entrambi rappresentano il cosiddetto risparmio gestito e occorre dire che la sottoscrizione di un fondo o di un comparto/fondo SICAV risulta così assolutamente simile.

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