Di Claudia Segre.
Vecchie e nuove questioni si ripropongono con la presentazione del “Piano di ripresa e resilienza”: il divario strutturale tra Nord e Sud, il ritardo in ambito scientifico e tecnologico, la penalizzazione delle donne. Tante le associazioni femminili che in questi mesi hanno sottoposto proposte e partecipato ad audizioni per rappresentare una necessaria risposta a bisogni effettivi in termini di sostegno all’occupazione femminile e di sostegno ai servizi alla famiglia, soprattutto per supportare un Pnrr compatibile con le vere priorità del Paese. Ritrovare il senso della coesione sociale e di un’uguaglianza diffusa vuol dire chiedere a gran voce uguaglianza di opportunità. Lavorare produttivamente sulla disuguaglianza di genere in certi ambiti come quello salariale e di accesso ai finanziamenti primari, vuol dire prendere atto che ci sono comunque ancora tante sfide da affrontare su questo tema.
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