La violenza economica è una forma spesso invisibile ma profondamente incisiva di abuso, capace di minare autonomia, dignità e benessere psicologico. Attraverso il controllo delle risorse finanziarie, l’impedimento all’indipendenza lavorativa o l’esclusione dalle decisioni economiche, si genera un “debito emotivo” che incide sull’autostima, sulla percezione di sé e sulla capacità di autodeterminazione.
L’incontro propone un’analisi interdisciplinare e internazionale del fenomeno, mettendo in dialogo prospettive giuridiche, psicologiche e socio-economiche. Partendo dal riconoscimento dei diritti fondamentali della persona, si rifletterà su come trasformare la vulnerabilità in consapevolezza e il silenzio in strumenti concreti di tutela.
Un momento di confronto aperto alla cittadinanza, agli operatori del settore sociale, educativo e legale, per approfondire le dinamiche della violenza economica, comprenderne gli effetti psicologici e promuovere una cultura dei diritti e dell’autonomia.