Parlare di economia e utilizzare l’arte per aiutare le donne e dire no alla violenza

Messaggero Veneto

Ogni anno ci ritroviamo il 25 novembre a scorrere le statistiche delle donne uccise in quanto donne, drammatici eventi che abbiamo imparato a chiamare femminicidi. Ogni anno il dato è costante e sconsolante; siamo arrivati a un centinaio, con i tragici eventi di Roma in questi giorni. Queste donne non sono solo numeri, dietro esse ci sono persone, famiglie, figli che rimangono orfani. Il fenomeno si presenta come solido e strutturato e il numero delle donne uccise è solo la punta dell’iceberg, perchè la violenza agisce quotidianamente e in tutti gli aspetti della vita, spesso poco evidenti.

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