Focus Sud 2019-2021:un Progetto di inclusione sociale per il Sud

FOCUS SUD 2019-2021

Il Progetto FOCUS SUD 2019-2021 nasce il 5 Ottobre a Catania durante l’evento: “Quanta e quale educazione finanziaria? Un’analisi comportamentale per l’Italia.”

L’evento è avvenuto nell’ambito delle iniziative per la World Investor Week 2018 patrocinata da IOSCO (International Organization of Securities Commission) Associazione cui aderiscono le autorità di Vigilanza di un centinaio di Paesi, costituita nel 1983 per promuovere standard rigorosi di funzionamento dei mercati mobiliari, e con il Patrocinio della Regione Siciliana, del Comune di Catania e della Presidenza delle Camere di Commercio della Sicilia Orientale.

Per il secondo anno tornare a Catania dopo gli eventi di Catania e Messina del 9 e 10 Novembre 2017 dedicata alla Normativa Mifid2 ed alla Tutela del Risparmiatore è la testimonianza di un impegno fattivo che Global Thinking Foundation porta nelle regioni meridionali italiane.

FOCUS SUD 2019-2021 raggrupperà una serie di attività formative che si svolgeranno in Puglia, Basilicata, Abruzzo,Molise, Calabria,Campania, Sicilia e Sardegna ed abbraccerà le tematiche di Educazione Finanziaria inserite negli obiettivi di sostenibilità economica dell’Agenda 2030, (SDGs), in particolare N. 4,5,8,12, e rivolte agli adulti dai 18+ ai 65+ utilizzando i materiali cartacei e digitali di Global Thinking Foundation ed i docenti volontari certificati AIEF (Associazione Italiana Educatori Finanziari).

Il Progetto si avvarrà anche della collaborazione strategica con FEDUF, la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e per il Risparmio, e dell’esperienza legata alla partecipazione ai Gruppi di lavoro di ASVIS, di cui GLT Foundation è un membro aderente.

PERCHE’ UN PROGETTO DI EDUCAZIONE FINANZIARIA PER IL SUD?

L’attuale fase di cambiamento del mondo finanziario, dove l’investitore ha più voce in capitolo, vede un’offerta di nuovi servizi digitali finanziari che permettono equamente a donne e uomini di gestire le proprie risorse, comparando prodotti e benefici; tali servizi portano però il consumatore a porsi domande e pretendere risposte, sui rischi e le cautele da porre nelle proprie scelte dell’agire economico quotidiano. Prendiamo per esempio i criteri ESG nelle scelte degli investimenti: non solo gli individui con patrimoni elevati, ma anche i singoli investitori retail ora guardano all’approccio sociale e “green” delle aziende, prima ancora di esaminare il valore delle loro azioni sul mercato.
Sulla scia di queste novità che influiscono positivamente su una maggiore e più diffusa inclusione finanziaria, come negli obiettivi UFA 2020 sottoscritti anche dal nostro Governo, l’ultima arrivata è la Blockchain, che garantisce la sicurezza per i clienti e la trasparenza delle aziende. L’inclusione è a portata di ognuno, ma non è a distanza di un click.
Le tecnologie digitali offrono soluzioni efficienti per una maggiore inclusione sociale: dai pagamenti per rette scolastiche, alle rimesse dirette, le assicurazioni, i prestiti, i piani previdenziali sono solo alcuni degli ambiti ove l‘innovazione digitale si traduce in risparmio e fattivo aiuto all’equilibrio del bilancio famigliare.

Questa per Global Thinking Foundation è un’occasione importante per contrastare le situazioni di povertà educativa favorendo l’empowerment inteso come rafforzamento, responsabilizzazione per e consapevolezza per ridurre il differenziale di conoscenza nelle competenze economiche e finanziarie che ancora è molto diffuso nel nostro Paese, e soprattutto al Sud.
Ma l’inclusione finanziaria diffusa ha bisogno di un elemento importante per ottenere effetti sullo sviluppo economico del Paese: un’adeguata conoscenza finanziaria ed un livello base di competenze di “cittadinanza economica”, attualmente carenti in Italia.

L’alfabetizzazione finanziaria è un cardine fondamentale non solo del benessere sociale di un Paese ma anche della crescita di una società civile consapevole e quindi propulsore della sua stabilità economica.

Per questi motivi l’educazione finanziaria è fondamentale: per aiutare gli individui a raggiungere un’adeguata sicurezza, prima e dopo il pensionamento. Solo nelle generazioni tra i 20 ed 35 anni questa situazione pare migliore ma solo per ambienti socialmente più abbienti e che hanno dimestichezza con pagamenti digitali e attività bancarie di base. Secondo il Rapporto 2017 della Consob sulle scelte di investimento delle famiglie un terzo del campione ha difficoltà a valutare i rischi legate alle scelte di investimento ed inoltre un 40% mostra una sopravvalutazione del proprio livello di competenze, generando situazioni di overconfidence che di fatto amplificano gli effetti derivanti dalla crisi bancari passata e l’esposizione a possibili frodi. Poco meno del 25% del campione dichiara l’abitudine a pianificare e monitorare gli obiettivi raggiunti nel tempo. Più del 50% gestisce entrate e spese familiari attraverso un budget, ma solo il 13% lo rispetta sempre e solo il 20% lo controlla in maniera accurata. Inoltre 60% degli intervistati dichiara di risparmiare prevalentemente in maniera regolare, mentre i restanti non sono in grado di farlo a causa di vincoli di bilancio molto stringenti ovvero perché indebitati.
E’ evidente come comportamenti ‘virtuosi’ si associano positivamente a competenze economico finanziarie (sia effettive sia percepite) e a un fattivo interessamento nelle questioni finanziarie, mentre diventano meno frequenti tra i soggetti più ansiosi o senza una cultura finanziaria di base.
In linea generale, a livello nazionale, c’è ancora molto da fare. (Rapporto Consob 2017)

Le persone con una cultura finanziaria sufficiente sono più propense al risparmio, ed hanno una maggiore propensione a partecipare ai mercati finanziari investendo consapevolmente con cognizione sui rischi intrapresi. Inoltre, le competenze economico e finanziarie permettono un approccio più ragionato verso l’indebitamento, e/o verso scelte come un’attività imprenditoriale indipendente. Quindi maggiore prudenza e lungimiranza proteggono le Famiglie ed i loro risparmi, perché possono al loro interno condividere scelte anche inerenti ad aspetti previdenziali e implicazioni fiscali per tutti i componenti della stessa in un’ottica di una pianificazione famigliare ragionata.

Per quanto sopra esposto abbiamo attuato come Global Thinking Foundation una serie di iniziative e progettualità e digitali, gratuite a disposizione della cittadinanza adulta, che hanno l’obiettivo di rendere più consapevoli le famiglie e le donne delle proprie potenzialità a livello economico-finanziario e per la realizzazione del loro Progetto di Vita , per affrancare le fasce deboli da ricadute nell’assistenzialismo pubblico per sovra indebitamento accrescendo così un sentimento diffuso di responsabilità individuale e presa di coscienza delle scelte di investimento dei propri risparmi, e quindi infine per combattere l’analfabetismo finanziario.

L’impegno delle fondazioni e delle associazioni private della società civile, come GLT Foundation, in Italia così come negli altri Paesi G20, si mette in evidenza in un ruolo rafforzato di cittadinanza attiva a fianco delle municipalità e sul territorio e, possono così integrarsi agli sforzi attesi dal Governo che ha varato una strategia nazionale per l’educazione finanziaria, già presente in oltre 60 Paesi, dalla quale ci si aspetta molto ed alla quale è demandata una funzione ampia e diffusa nei numeri e nella qualità delle azioni messe in campo.