Articolo di Nadia Procopio, Membro Comitato Tecnico Scientifico, Global Thinking Foundation
Quanto ti prendi cura di te? E cosa significa, davvero, fare prevenzione?
Possiamo sentirci giovani, energiche, persino uguali a qualche anno fa. Ma il nostro corpo ha una storia biologica che procede indipendentemente dall’età che percepiamo.
Facendo focus sul corpo umano femminile in particolare, possiamo asserire che attraversa trasformazioni continue: cambiano gli equilibri ormonali, il metabolismo, la composizione corporea, il sonno e la risposta allo stress. Maternità, perimenopausa e menopausa possono segnare ulteriori passaggi, così come gli eventi e le condizioni che incontriamo nel corso della vita.
Non possiamo controllare ogni cambiamento. Possiamo però scegliere come attraversarlo.
In tema di salute, evolvere significa anche imparare a prevenire. Significa non aspettare necessariamente che il corpo “alzi la voce”, ma imparare a occuparcene anche quando apparentemente va tutto bene.
La prevenzione comprende controlli e screening raccomandati, ma non possiamo permetterci di pensare che si esaurisca in essi. La prevenzione passa anche attraverso il movimento, l’alimentazione, il sonno, la gestione dello stress e, più in generale, attraverso comportamenti quotidiani capaci di proteggere la salute nel tempo.
L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea proprio questo aspetto: prendersi cura della propria salute non dovrebbe essere un gesto occasionale, ma un percorso che accompagna la donna nelle diverse fasi della vita, attraverso stili di vita salutari, alimentazione equilibrata, attività fisica e prevenzione.
Dalla consapevolezza all’azione
Come Health Coach, il mio lavoro inizia proprio qui: nel punto in cui sapere cosa ci fa bene non è ancora sufficiente per riuscire a farlo.
Possiamo conoscere perfettamente l’importanza dell’attività fisica, del sonno o della prevenzione e continuare a rimandare. Cambiare un comportamento non significa semplicemente ricevere un’informazione: significa riuscire a integrarla nella propria vita.
Per accompagnare questa riflessione, vorrei condividere con voi una mappa ispirata alla “piramide dei livelli neurologici” utilizzata nel coaching e nella PNL, dove possiamo osservare la salute da più livelli.
Sono certa che queste domande possano essere un buon punto di partenza per fermarci a riflettere su come viviamo davvero la prevenzione e su quanto le nostre scelte quotidiane siano coerenti con il modo in cui desideriamo prenderci cura di noi.
Questa mappa, vuole essere proprio questo: uno stimolo alla consapevolezza e alla riflessione, non una teoria neuroscientifica né uno strumento diagnostico.
Quando un comportamento diventa parte di noi
La ricerca sul cambiamento comportamentale offre, a questo proposito, uno spunto particolarmente interessante.
Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2025 su Applied Psychology: Health and Well-Being, che ha considerato 19 studi e oltre 13.000 partecipanti, ha rilevato una significativa associazione positiva tra identità e abitudini nei comportamenti di salute.
Questo non significa che basti pensare in un certo modo per modificare automaticamente il proprio comportamento. La relazione tra identità e abitudini è più complessa e potrebbe svilupparsi in entrambe le direzioni: ciò che pensiamo di essere può essere collegato a ciò che facciamo abitualmente e allo stesso tempo, ciò che facciamo con continuità può contribuire al modo in cui definiamo noi stesse.
Ed è proprio qui che il coaching può diventare interessante.
Invece di fermarci a “devo fare più movimento”, possiamo chiederci: “Che cosa farebbe, oggi, una donna che si prende cura della propria salute?”
La risposta non deve necessariamente essere qualcosa di grande: prenotare un controllo che continuiamo a rimandare, aderire agli screening raccomandati, fare una camminata anche quando abbiamo poco tempo, proteggere il sonno, imparare a gestire meglio lo stress e chiedere supporto quando ne abbiamo bisogno.
L’identità non si costruisce con una frase motivazionale. Ha bisogno di prove.
E ogni comportamento coerente può diventare una piccola prova della persona che scegliamo di essere.
Prevenire significa agire prima
Gli screening rappresentano una parte fondamentale della prevenzione: per alcune patologie e nelle popolazioni per cui sono raccomandati consentono di individuare precocemente alterazioni o malattie anche prima della comparsa di manifestazioni cliniche.
Prevenzione però significa anche creare ogni giorno, condizioni favorevoli alla nostra salute perché il cambiamento arriverà comunque: il corpo cambierà, le nostre esigenze cambieranno e cambieranno inevitabilmente le fasi della nostra vita.
L’evoluzione comincia quando smettiamo di considerare la salute qualcosa di cui occuparci soltanto quando compare un problema e iniziamo a considerarla qualcosa da costruire, proteggere e accompagnare ogni giorno.
Prendersi cura di sé non significa cercare di fermare il tempo ma significa scegliere come viverlo
Fonti
Istituto Superiore di Sanità, Giornata della salute della donna, i consigli dell’ISS per ogni fase della vita, 21 aprile 2026.
Zhu L., Tao Y., Guo Y., Zhang X., Wang T., Zhou B., Li G., Zhang L. (2025), The relationship between habit and identity in health behaviors: A systematic review and three-level meta-analysis, Applied Psychology: Health and Well-Being, 17(2), e70017. DOI: 10.1111/aphw.70017.