IV° NEWSLETTER del THINK TANK“EMPOWER YOUR LIFE”

“Educazione finanziaria è tempo di agire…”

La crisi sanitaria che stiamo vivendo rappresenta inevitabilmente un test per la resilienza finanziaria individuale, ma è anche una opportunità per concentrarsi sull’importanza dell’alfabetizzazione finanziaria. La durata e la gravità della crisi giustificano un’azione urgente in materia di istruzione e consulenza finanziaria. L’uso intensificato di strumenti digitali da parte della popolazione e la consapevolezza della criticità della situazione possono essere utilizzati per promuovere contenuti educativi.

Di Gabriele Iannilli

Lo stato dell’educazione finanziaria in Italia presenta attualmente molti margini di miglioramento e spazi per accrescere la cultura ed il benessere finanziario e ridurre differenze di genere manifeste e latenti che in questo particolare periodo storico tendono ad aumentare. L’attuale contesto socioeconomico richiede un piano di sviluppo tale da coinvolgere intere generazioni di cittadini per cercare di allineare i comportamenti e le conoscenze degli stessi almeno alla media europea, visto che da analisi e ricerche OCSE emerge in Italia uno stato di alfabetizzazione bassa e a parità di conoscenze i comportamenti con gli altri cittadini europei risultano diversi e meno virtuosi.

Nello specifico l’OCSE definisce la cultura finanziaria come una combinazione di consapevolezza, conoscenza, abilità, attitudini, e comportamenti necessari per effettuare decisioni finanziarie efficaci e migliorare il proprio benessere economico. In questa semplice definizione sono espressi dei concetti che possono influenzare sia il benessere futuro delle nuove generazioni sia uno stile di vita adeguato alle esigenze delle generazioni che si avvicinano alla fine di un percorso lavorativo durato anni. Alla base dell’alfabetizzazione finanziaria ci sono tre elementi fondanti: a) la conoscenza, ossia la comprensione base di concetti economici quali l’inflazione, il tasso di interesse etc. b) il comportamento finanziario inteso come la fissazione di obiettivi di lungo termine e la programmazione di bilanci personali e familiari: c) l’attitudine finanziaria, ossia il tenere comportamenti volti a massimizzare il benessere presente e futuro attraverso il risparmio. Gli elementi sopra descritti hanno l’obiettivo dichiarato di aumentare l’inclusione finanziaria attraverso la conoscenza e l’utilizzo di diversi prodotti, di aumentare la resilienza finanziaria in caso di eventi avversi e di aumentare il benessere finanziario.

Ma quale è effettivamente la situazione in Italia rispetto a quanto elencato sopra? L’alfabetizzazione finanziaria è bassa. Da analisi OCSE emerge come gli intervistati abbiano ottenuto solo il 60% del punteggio massimo di alfabetizzazione, il benessere finanziario è al di sotto della media possibile.  Da questi studi emerge inoltre come le disparità tra uomini e donne sono importanti, gli uomini dimostrano una conoscenza finanziaria e punteggi relativi al benessere finanziario maggiori. Anche l’età gioca un ruolo determinate. I giovani tra i 15 e i 29 anni presentano dei bassi livelli di alfabetizzazione. Questo dato dovrebbe essere oggetto di analisi in quanto la generazione in oggetto andrà a costruire la futura classe dirigente del Paese ed il rischio di aumentare il gap con gli altri Paesi europei rimane una fonte di preoccupazione. Ugualmente sorprendente risulta essere il benessere e l’alfabetizzazione delle persone oltre i 60 anni, tra i più bassi di tutte le economie. Il benessere finanziario risulta essere in linea con Paesi come l’Indonesia ed il Portogallo ed inferiore a quasi tutti i Paesi europei. Ciò suggerisce che in media le persone intervistate non considerano la loro situazione finanziaria come un contributo positivo al benessere ma piuttosto una fonte di stress e preoccupazione. Gli intervistati risultano essere insicuri sul controllo delle proprie finanze, della propria capacità di assorbire gli shock finanziari in futuro e sono più propensi a concordare che le loro finanze limitano le loro scelte di vita e che si sentono in ritardo rispetto ai loro piani di lungo termine.  Tutto ciò porta inevitabilmente ad una resilienza finanziaria debole. Un terzo degli adulti riferisce di avere un sostegno finanziario di circa una settimana in caso di perdita del proprio reddito principale. Gruppi significativi di persone non hanno risparmi liquidi, sono vittime di frodi ed hanno enormi difficoltà a pianificare e a mantenere il controllo sulle spese. Il risultato finale sono dei comportamenti finanziari non corretti che precludono lo sviluppo e l’uso di servizi e strumenti finanziari digitali innovativi.

La crisi sanitaria che stiamo vivendo rappresenta inevitabilmente un test per la resilienza finanziaria individuale, ma è anche una opportunità per concentrarsi sull’importanza dell’alfabetizzazione finanziaria. La durata e la gravità della crisi giustificano un’azione urgente in materia di istruzione e consulenza finanziaria. L’uso intensificato di strumenti digitali da parte della popolazione e la consapevolezza della criticità della situazione possono essere utilizzati per promuovere contenuti educativi. Corsi di personal finance sul luogo di lavoro dimostrano come possano influenzare in termini positivi sulle scelte di risparmio previdenziale soprattutto per i lavoratori con redditi più bassi.

Come possiamo quindi cercare di risolvere tali problematiche? La via maestra è quella di iniziare con corsi di educazione finanziaria a tutti i livelli dalla scuola primaria fino ai centri anziani perché tutti hanno bisogno di assistenza per gettare le basi per la propria sicurezza finanziaria. Tutti hanno bisogno di costruirsi fin dall’età adulta un piano previdenziale che permetta di vivere il futuro con benessere, ma soprattutto, la costruzione di solide fondamenta di educazione finanziaria permette di elaborare piani a medio lungo termine per la crescita finanziaria e il raggiungimento di propri obiettivi. La mancanza di pianificazione finanziaria, l’inconsapevolezza della quantità di denaro di cui si potrebbe avere bisogno in futuro, il seguire consigli da fonti non qualificate che portano ad aspettative irrealistiche o addirittura a perdite di valore non sono situazioni più sostenibili. Bisogna quindi agire e programmare uno sviluppo educativo finanziario che permetta a tutti di acquisire conoscenze per gestire nel miglior modo possibile le risorse finanziarie a disposizione.

Pauline Grange & Jess Williams, Columbia Threadneedle Investments

Dopo il crollo dei mercati azionari globali causato dal Covid-19 nei primi tre mesi del 2020,
nel secondo trimestre si è registrata una netta ripresa dai minimi. Questo rimbalzo è stato alimentato dai programmi di stimolo fiscale e monetario
dei governi di tutto il mondo, la cui portata non si osservava dai tempi della crisi finanziaria globale. Alla luce del suo orientamento più difensivo nel
primo trimestre (con una flessione del 14,7% a fronte del -21,3% dell’MSCI ACWI), la strategia Global Sustainable Outcomes ha evidenziato una ripresa più lenta,
guadagnando il 17,4% a fronte del +19,4% del mercato…


Irene Lauro, Schroders

Le emissioni di anidride carbonica sono crollate insieme al calo dell’attività dovuto alla pandemia di Covid-19. L’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE)
stima che le emissioni annuali di CO2 a livello globale dovrebbero ridursi di circa 2,5 giga tonnellate (Gt), a poco meno di 31 Gt, circa l’8% in meno rispetto al 2019.
Si tratterebbe del livello più basso dal 2010.


a cura di Schroders

Non solo è possibile combinare l’approccio income con la sostenibilità, ma riteniamo che investire in modo sostenibile possa addirittura rendere il reddito finanziario più resiliente e affidabile.

Nel mondo post-Covid molte cose sono cambiate per i risparmiatori, ma le necessità di chi ricerca income dai propri investimenti sono rimaste invariate: ottenere un reddito elevato,
stabile e al sicuro da tagli ai dividendi o da rendimenti costantemente bassi.


Il punto delle istituzioni


Procurement Sostenibile fa rima con azienda sana. Anche in epoca di Covid

Il percorso virtuoso verso un procurement sostenibile è stato intrapreso da sempre più aziende.
Quelle italiane stanno mostrando attenzione specialmente sulle tematiche ambientali, cui sono subito seguite quelle su lavoro e diritti umani.


EU to launch single platform for sustainability and financial data

The EU is planning to create a platform to give investors “seamless access” to financial and sustainability corporate information in one place, it has said.


Onu, aumentare le ‘Aree Protette’ per aiutare il clima? Una grande bugia verde

Al prossimo vertice della Convenzione sulla diversità biologica (Convention on Biological Diversity, Cbd),
i leader mondiali prevedono di accordarsi per trasformare il 30% del globo in “Aree Protette” (Ap) entro il 2030 – raddoppiando,
in un decennio, l’area delle terre sotto questo specifico regime di protezione.



Esg, tutti i pro della metrica universale presentata dal Wef

L’esistenza di più standard di rendicontazione esg e la mancanza di una coerenza e di una comparabilità tra le metriche impedirebbero alle
aziende di dimostrare in modo credibile ai propri stakeholder i loro progressi sul fronte della sostenibilità e il loro contributo in termini di sdg.

TOPIC NEWS ESG



Pompei (Deloitte): Includere tutte le diversità nelle imprese Un valore aggiunto che fa bene alle persone e al business

«Take Care of each other. Prendersi cura l’uno dell’altro. Foster inclusion. Promuovere l’inclusione: sono solo due dei valori cardine dell’identità globale di Deloitte.
Valori che ogni giorno ci impegniamo a trasformare da parole in fatti. Valori che promuoviamo non solo all’interno del nostro network, ma con tutti gli stakeholder con cui interagiamo.



Etf: una fine estate “verde”

Agosto è stato caratterizzato dall’ulteriore contrazione degli spread creditizi. Parallelamente,
le azioni globali non hanno seguito un andamento chiaro e non hanno ispirato forti convinzioni.
Rispetto ai mesi precedenti, i flussi verso le varie asset class sono stati più limitati. Ciò non ha tuttavia impedito alle esposizioni ad azioni e reddito fisso di beneficiare di flussi positivi.