La tappa di “Libere di…VIVERE” alle Oblate: il gap rischia di creare disuguaglianze sul lavoro ma anche nel difendersi dai reati del web.
L’esposizione itinerante di Libere di… VIVERE è arrivata a Firenze nella sua prima tappa italiana, scegliendo come cornice la biblioteca delle Oblate. Al centro della discussione, la consapevolezza finanziaria e digitale delle donne.
“Una battaglia importante, ma di nicchia” commenta la direttrice della Nazione Agnese Pini che dà il là alla tavola rotonda Società digitale, fiducia e cybersecurity. Nel nostro Paese alle donne mancano emancipazione lavorativa e finanziaria. A dircelo è prima di tutto l’Unione Europea: “C’è una scarsa rappresentanza femminile nelle discipline Stem (Scienze, tecnologie, ingegneria e matematica), tutti i settori che saranno volano dell’economia del futuro e che non web rappresentano la chiave per la sicurezza di tutti- spiega Nathalie Berger della commissione Europea- in Europa una specialista su sei è donna e per l’Italia il numero è ancora più basso.”
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