È iniziata una nuova era geopolitica sullo sfondo di una crisi energetica e climatica che richiede risposte immediate e condivise. Uno scenario complesso nel quale l’economia globale è sbilanciata e c’è un gran bisogno di ripartire da quegli ecosistemi evocati l’anno scorso abbracciando la nuova evoluzione 5.0. L’obiettivo dell’industria 4.0 era quello di interconnettere macchine, processi e sistemi per ottimizzare al massimo le prestazioni. L’industria 5.0 fa un ulteriore passo avanti in termini di efficienza e produttività. Si tratta di perfezionare le interazioni collaborative tra uomo e macchina. Il nuovo modello di impresa è maggiormente focalizzato sulle persone e l’attenzione si sposta su aspetti sociali, a cura di Global Thinking Foundation ecologici e di sostenibilità. Se le tecnologie avanzano l’umanità progredisce con loro migliorando in molti campi: dalla mobilità e il lavoro agile, passando per la sanità e la produzione, fino a un diffuso aumento della qualità di vita. È nello sforzo di evolvere verso una società inclusiva e ancor più umanocentrica che si inserisce l’evento annuale della Global Thinking Foundation, che ha esteso le attività formative al tessuto imprenditoriale portando temi come fintech, Gdpr, Ip, e cybersecurity al centro degli sforzi per costruire una nuova piattaforma di lavoro, sempre più al femminile e rispettosa dei diritti di tutti.
Perché parlare di privacy e di prevenzione alla cyberviolenza si può e si deve in una vita ormai costantemente on life.
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