Claudia Segre, presidente di Global Thinking Foundation, spiega che ogni impresa che discrimina le donne si impoverisce in termini di valori sociali, genio, creatività e resilienza, che nella condivisione di genere portano a risultati eccellenti, sia nella stabilità economica aziendale che in quella familiare. Anche in Italia, dopo mesi di negoziati, intavolati a partire dal mese di gennaio, i partiti che sostengono la maggioranza di governo tedesca hanno raggiunto un accordo sul fronte della diversity: stando al nuovo disegno di legge, in futuro le imprese quotate in Borsa con più di tre componenti dovranno contare almeno una donna nel Consiglio di amministrazione. Ma non solo. In tutte le organizzazioni e le aziende a partecipazione pubblica, almeno il 30% degli organismi di controllo dovrà essere al femminile. Dai risultati raccolti in due anni dal Think tank “Empower your life” di Global Thinking Foundation, dedicato al tema della diversità e dell’inclusione e che ha riunito dieci tra le principali società di gestione del risparmio attive sul tema, emerge la correlazione tra il rispetto dei criteri di uguaglianza di genere e la diversity più in generale e i risultati aziendali.
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