Tante le immagini di un decennale del VivaTech a metà giugno a Parigi che, mai come quest’anno, ha attratto un numero straordinario di visitatori, oltre 140 mila, e offerto un’immagine vivida di un futuro tecnologico caleidoscopico e comunque umano-centrico.
E mentre il Medio Oriente continuava a essere raccontato quasi esclusivamente attraverso le immagini della guerra, all’interno del principale appuntamento europeo dedicato all’innovazione prendeva forma qualcosa di diverso: un luogo in cui imprenditori, ricercatori, investitori e startup provenienti dagli Stati Uniti, dal Bahrein, dalla Francia, da Israele, dagli Emirati Arabi Uniti, dal Libano, dalla Siria e dal Marocco parlavano la stessa lingua. Non quella della diplomazia tradizionale, ma quella dell’innovazione attraverso gli Accordi di Abramo.
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